Si tentarono vari sistemi per ovviare a tali inconvenienti, ma non poterono affermarsi perché, alla prova dei fatti, non si trovarono né pratici né duraturi; solo verso la metà del secolo scorso l'inglese Galloway tentò con successo delle pavimentazioni con un agglomeramento di caoutchouc e polvere di sughero. Questo sistema di pavimentazione in gomma il vero precursore del linoleum) rispondeva egregiamente allo scopo, ma il crescente costo del caoutchouc, che intanto trovava più importanti applicazioni in altre industrie, rendeva il sistema proibitivo per l'alto costo della materia prima.
Nel 1860 l'inglese Federico Walton di Haugton Dale presso Manchester, ebbe la geniale idea di ottenere con l'olio di lino un agglomeramento più a buon mercato del caoutchouc. Dopo numerosi tentativi egli ottenne, con una lavorazione speciale dell'olio di lino, e con l'aggiunta di resine in determinate proporzioni, una materia elastica e gommosa con caratteri fisici assai simili a quelli del caoutchouc.
Questa sostanza chiamata «cemento di linoleum» mescolata intimamente con polvere di sughero, stesa e fatta aderire ad una tela juta, che le serve di sostegno, costituì il prodotto che prese il nome di linoleum (lini oleum) dal suo componente principale, l'olio estratto dai semi di lino. L'invenzione di Federico Walton consiste essenzialmente nell'ossidazione naturale al contatto dell'aria, prolungata per mesi, dell'olio di lino, previa cottura.
Lo stesso Walton, sempre nell'intento di ridurre il lungo tempo occorrente all'ossidazione nel suo primo sistema (vecchio Walton) facendo cadere l'olio dall'alto di una torre, sotto forma di pioggia, che però non incontro grande favore.
II tempo e la pratica dimostrarono che nel linoleum stava la vera soluzione economica del problema, a mano a mano che i prodotti a base di olio di lino ebbero dato con prove decennali e ventennali d'uso e coi miglioramenti nella loro composizione, una lampante garanzia della loro bontà.
Com'era da' aspettarsi, l'industria del linoleum, che risponde ad una reale necessità della vita moderna, raggiunse nel mezzo secolo di sua esistenza una grandissima importanza, e presentemente si contano nel mondo più di settanta fabbriche sparse nei vari paesi, ed ancora due nuove stanno sorgendo : nella Spagna ed in Jugoslavia. Tutte lavorano in pieno, ed a mala pena soddisfano la sempre maggiore richiesta di linoleum.
Articolo tratto dalla rivista "Ingegneria", Anno IV, Numero 1, Gennaio 1925
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