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domenica 6 maggio 2012

La crisi? Si vince anche a colpi di forbici

«La soddisfazione più grande? Vedere Naomi Campbell sfilare con il mio costume all’uncinetto». Cinzia Padula, 45 anni aspetto da ragazzina, massa di capelli ricci ribelli e occhi scintillanti, è una delle creative più promettenti di Terra d’Otranto. Da ormai quattro lustri, nel suo laboratorio fashion di Campi salentina, gestito assieme alla figlia 27enne Valentina («l’ho avuta, con grande gioia, quando avevo appena 16 anni», sorride), sete, pelli, lini, lycre e cotoni coloratissimi e pregiati vengono tagliati e cuciti ad arte per dare vita a collezioni «made in Salento» sempre più apprezzate.

La crisi economica morde meno nell’artigianato sartoriale, settore capace di ritagliarsi un mercato di nicchia con numeri addirittura in ascesa. Ed in effetti, da piccola bottega, ora l’azienda di Cinzia sta programmando, passo dopo passo, il salto di qualità. «Le ordinazioni non mancano», gongola la stilista, «ogni anno il fatturato lievita. Ho clienti affezionatissime che vengono da tutta la provincia, anche da Taranto e Brindisi».

La passione per ago e forbici la giovane designer se la porta dentro da quando era piccina. «Mi divertivo a disegnare modellini. Poi, pian piano ho imparato a realizzarli. E mi accorgevo che i miei capi facevano subito tendenza», allarga le braccia.

Perché allora non fare sul serio? Primo step: una bottega sartoriale, nel cuore del paese. Poi, grazie ad un finanziamento ottenuto con il prestito d’onore, la realizzazione di un laboratorio con macchinari altamente professionali, le prime collezioni, l’aumento esponenziale delle commesse. Infine, il luccichio delle sfilate.

«La mia talent scout è stata Elisabetta Bedori, dell’agenzia “Altavoce”. E’ stata lei a stanarmi dal laboratorio e a trascinarmi sotto i riflettori», sorride, confessando la grande emozione che le stringe la gola ogni volta che vede i suoi capi sfilare in passerella addosso alle modelle. L’ultima occasione: «Lecce fashion week», il fine settimana dedicato alla moda che ha attratto nel Salento buyers da tutta Europa.

«Ho portato anche i miei capi in eventi fashion nella capitale ed a Milano. Ho ancora negli occhi l’immagine della statuaria Naomi con addosso i miei bikini. Davvero una grande soddisfazione», gongola la stilista. Che ricorda di aver gonfiato il petto per la soddisfazione anche due estati fa, a Capri. «Passeggiavo nella piazzetta. Ad un certo punto ho sentito una voce maschile che diceva con accento romanesco “guarda, caruccia quella gonna”. Mi sono voltata ed ho visto Rocco Barocco che indicava ad un amico il mio abito. Gli sono andata in contro e gli ho detto che l’avevo realizzato io e che ero una sua “collega”», sorride.

Cinzia e la figlia Valentina, a cui è affidato il ramo vendite e le pubbliche relazioni, lavorano in questi giorni freneticamente per la nuova collezione: t-shirt sbarazzine, gonne seducenti, abiti «vedo-non-vedo», stole e accessori intriganti e romantici. E poi i gettonatissimi costumi da bagno e la linea mare, dalle fantasie ricercate. Modelli di grande originalità e bellezza, «spesso in anticipo di qualche anno rispetto alle collezioni blasonate», ribadisce orgogliosa Cinzia. Un esempio? «Le tute in maglina da indossare la sera. Io le ho lanciata un po’ di anni fa. La scorsa estate sono diventate un “must have” e quando le mie clienti me le chiedevano storcevo il naso. Le avevo già stufate», ammette laconica, già pregustando l’effetto che farà il lancio della collezione mare 2012. «E’ bellissima, ve lo assicuro, e come sempre sgargiante - sorride - Del resto, mai come in questo periodo abbiamo bisogno di vedere il mondo a colori».

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