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mercoledì 28 marzo 2012

Mario Giordano: il libro dei macché


Mario Giordano: il libro dei macché

  

Denominazione:  Spudorati
 Sottotitolo: La grande beffa dei costi della    politica:  false promesse e verità nascoste.
 Di cosa tratta: il volume passa in rassegna i costi  ingenti della politica, dalle pensioni d’oro alle spese di Palazzo etc.
 Autore:   Mario Giordano
 Editore: Mondadori
 Data pubblicazione: Marzo 2012
 Pag. 152
 Euro 18

 Categoria farmacologica:
Anestetico con principio attivo: ketamina. (la ketamina assicura sedazione, amnesia e immobilità. Induce a uno stato di dissociazione in cui il paziente sembra essere sveglio, ma è privo di coscienza e non avverte il dolore. Cit. Howland-Mycek)
Composizione ed eccipienti:
Demagogia, toni medio-bassi e tu colloquiali, eccesso di domande retoriche, una nutrita quantità di dati  esatti (parte dei quali, peraltro, scaricabili dal web) mescolati con procedimento pamphlettistico e conditi con avverbi enunciativi. Il più frequente è macché, tanto che il volume potrebbe tranquillamente intitolarsi “Il libro dei macché”.
Consigliato:
A chi vuole fissare il dito, anziché la Luna
Malefico per gli intorpiditi.
Controindicazioni:
Come molti anestetici, potrebbe favorire l’insorgenza di nausea e/o vomito
Effetti indesiderati:
Può provocare irritabilità nei soggetti neuro-vigili.
Può peggiorare lo stato di incoscienza e indifferenza nei soggetti tele-lesi o contenti di scagliarsi solo contro i privilegi delle caste (le storture delle quali andrebbero analizzate più scientificamente, come già hanno fatto altri), o nei soggetti che preferiscono ignorare che il nostro paese dovrebbe affrontare urgentemente questioni molto più gravi, quali la collusione stato-mafia.
Posologia, da leggersi preferibilmente:
Sciroppatevelo in treno o in bus. Non occorre seguire un ordine di pagine, è sufficiente aprire a caso, il libro si richiuderà da solo dopo 5-6 pagine.
Avvertenze:
18 euro sono troppi per 150 pagina senza qualità letteraria né rigore saggistico. Spudorato, oltre a chi ha scelto questo titolo per alcuni commercialmente accattivante, è anche l’editore o chi per lui ha stabilito il prezzo.
Fiale:
«Dicono che alimento l’antipolitica. Ma ti pare? Io sono convinto del contrario: considerando quello che ha combinato in questi anni la politica, be’, allora viva l’antipolitica».
«Nei primi giorni del febbraio 2012, poi, l’ennesimo annuncio a reti unificate: “Tagliati gli stipendi dei deputati”. Davvero? È un miracolo? Suoniamo le campane a festa? Macché».
«Non è vero che le Province non servono a niente. Macché: le Province servono un sacco. A che cosa? Semplice: a finanziare la sagra del salmone del Medio Campidano, per esempio. O il censimento per lo studio delle abitudini del cormorano dell’Iglesias».
L’autore:
Mario Giordano (Alessandria, classe 1966) ha cominciato il lavoro di giornalista in un settimanale cattolico di Torino, nel 1996 è approdato al quotidiano “Il Giornale”. Ha alle spalle anche un’attività televisiva: dopo varie apparizioni al Maurizio Costanzo Show in qualità di ospite, ha vestito i panni del Grillo Parlante nella trasmissione di Gad Lerner “Pinocchio”, nel 1997. È stato per anni direttore di “Studio Aperto”. Da ottobre 2007 ha diretto “Il Giornale”, ruolo che ha lasciato due anni dopo (curiosità: è stato coinvolto in un caso politico per una nota di redazione apparsa su “Il Giornale” del 30 aprile 2009, “Lambertow premiato dai giapponesi”, nella quale si riferisce al popolo giapponese come “musi gialli”, suscitando una richiesta di scuse ufficiali da parte del ministro e vice capo missione giapponese).
Già editorialista del quotidiano “Libero”, continua a collaborare con “Il Giornale”, sempre in veste di editorialista. Da novembre 2011 è direttore di Mediaset all-news TGcom24.

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