Nei giorni scorsi il Ministro per le Attività e Beni Culturali Lorenzo Ornaghi aveva indicato in Commissione Ambiente del Senato la necessità di “una norma quadro che possa essere recepita dalle regioni per dare un indirizzo ai piani regolari e urbanistici”.
Rispetto alla proposta del ministro di una nuova legge urbanistica nazionale, Aniem (Associazione nazionale imprese edili e manifatturiere) ha manifestato il suo apprezzamento.
Per Dino Piacentini, presidente dall’associazione, la proposta conferma le sollecitazioni mosse da Aniem nell’ultimo periodo in merito a “una pianificazione urbanistica moderna ed integrata, che favorisca processi di sostituzione edilizia e sia supportata da interventi giuridico fiscali e sinergie tra pubblico e privato”. Piacentini auspica che grazie alla collaborazione tra più Ministeri, si possa attuare in tempi brevi un intervento legislativo organico sulla delicata materia del governo del territorio, che sia orientata a uno sviluppo sostenibile dell’ambiente e che si ispiri a criteri di efficienza e di modernità. Inoltre il presidente ha auspicato incentivi che rendano possibili “operazioni di riqualificazione come gli interventi di demolizione e ricostruzione, per rendere più moderne ed efficienti le nostre città, anche da un punto di vista della sostenibilità ambientale”. L'associazione ricorda la necessità di una sinergia tra pubblico e privato, per coniugare redditività degli investimenti ed esigenze della comunità, poiché i sostegni tradizionali sono “inadeguati”. Infine vengono invocati interventi di carattere giuridico-fiscale: “Stabilizziamo ad esempio gli incentivi non solo per la riqualificazione edilizia, ma anche e soprattutto per il risparmio energetico, interveniamo sulla perequazione urbanistica e su procedure innovative per favorire trasferimenti di cubature, il tutto con una stretta collaborazione tra rappresentanze del mondo produttivo ed enti locali”.
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