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giovedì 29 marzo 2012

Immobili: prezzi in calo del 3,4% nelle grandi citta'

Il secondo semestre del 2011 si chiude con un ulteriore contrazione delle quotazioni immobiliari. Secondo le ultime rilevazioni dell’Ufficio Studi Tecnocasa, si registra una riduzione dei prezzi nelle grandi città, e anche per i loro hinterland, pari al 3,4%, che determina, per l’intero 2011, una contrazione complessiva dei prezzi del 4,7%.
Una situazione che ha riguardato tutte le grandi città ma in particolare quelle del Sud: Palermo (-6,6%), Bari (-5,2%), Napoli (-3,3%). Le zone periferiche e semicentrali delle grandi città hanno registrato una diminuzione dei prezzi maggiore rispetto a quelle centrali mentre nei capoluoghi di provincia il ribasso è stato del 3,2%: -2,9% al Nord, -3,3% al Centro e -3,4% al Sud.
A ciò si accompagna un aumento delle tempistiche di vendita che si attestano, nelle grandi città, intorno ai 184 giorni contro i 168 giorni registrati a gennaio 2011.  Nei capoluoghi di provincia la media è di 210 giorni contro i 201 di gennaio 2011 e nei comuni dell’hinterland delle grandi città di 205 giorni come un anno fa.
Le tipologie abitative usate ma in buone condizioni hanno, ancora una volta, riscontrato un maggior interesse tra i potenziali acquirenti. Quartiere, contesto in cui è inserito l’immobile, riscaldamento autonomo e spese condominiali risultano elementi importanti per la scelta finale dell’acquisto.
L’analisi delle compravendite evidenzia che il 78% di coloro che hanno acquistato casa nella seconda parte del 2011 si è indirizzato verso l’abitazione principale, la restante parte ha acquistato la casa vacanza (5,2%) e poi quella ad uso investimento (16,8%). L’analisi per fasce di età registra il 62,6% degli acquirenti nella classe compresa tra 18 e 44 anni. Un dato che trova riscontro guardando ai mutui, con  l’età media del mutuatario di 39 anni.
L’analisi della domanda nelle grandi città evidenzia una maggiore concentrazione delle richieste per il trilocale (35,2%), seguito dal bilocale (31,1%). Nei capoluoghi di regione la tipologia abitativa più richiesta è sempre il trilocale che raccoglie il 49,1% delle preferenze, in aumento la percentuale della domanda dei bilocali.
L’analisi della disponibilità di spesa registra nelle grandi città una maggiore concentrazione nella fascia compresa tra 170 e 249mila euro con un incremento nella fascia più bassa.
Nelle grandi città il mercato delle locazioni registra una diminuzione dei valori: -1,4% per i bilocali e -1,7% per i trilocali. La domanda di immobili in affitto vede la prevalenza di richieste (45,7%) tra i giovani di età compresa tra 18 e 34 anni.
Gli interventi per stabilizzare l’economia italiana, l’aumento della disoccupazione, il timore di un aggravio fiscale sugli immobili ma, soprattutto, la diminuzione della concessione del credito da parte delle banche sono stati gli elementi più determinanti nel rallentamento delle dinamiche immobiliari nella seconda parte del 2011. Non sono migliori le previsioni per il 2012.  Il Centro studi Tecnocasa ritiene che i prezzi nelle grandi città potranno avere un’oscillazione compresa tra -2% e 0%.

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