Ore 21,12: missione compiuta, il Falcon 900 della Presidenza del Consiglio, con a bordo Rossella Urru, accompagnata dal capo dell'Unità di Crisi della Farnesina, Claudio Taffuri, è atterrato sulla pista dell'aeroporto militare di Ciampino. Non appena scesa dall'aereo Rossella ha abbracciato i familiari che l'hanno accolta insieme con il premier Mario Monti. Rossella e i due cooperanti spagnoli sono stati liberati in cambio del rilascio di tre estremisti islamici.
"Volevo solamente ringraziare per tutto il lavoro che c'è stato per farmi tornare a casa. Ringrazio tantissimo il ministero degli Esteri, l'unità di crisi. Sto bene, spero di continuare a lavorare nella cooperazione. Paura? Ovviamente qualche volta c'è stata, è capitato, ma sono stata trattata bene. Voglio comunque tornare a lavorare nella cooperazione". "E' un lavoro difficile, ho rischiato in prima persona ma spero di tornare in Africa al più presto".
Il saluto a Rossella è stato dato dal premier Mario Monti: "Bentornata, benvenuta in Italia. Mai benvenuto è stato dato con tanto calore e con tanta gioia; le sono stati tutti vicini, ha avuto una forza straordinaria". "I suoi familiari - ha aggiunto Monti - hanno avuto una forza straordinaria. L'Italia, e la Sardegna in primo luogo, hanno manifestato grande affetto e grande palpitazione per lei, così come tutti gli organi dello Stato che voglio ringraziare per essersi prodigati. Lei è una persona che ha dedicato la sua vita ad attività di cooperazione, mondo che si è sensibilizzato per lei, in particolare la comunità di Sant'Egidio che è stata di grande aiuto accanto agli organi dello stato italiano".
Monti e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega ai Servizi, De Gennaro, insieme con i familiari di Rossella Urru si sono recati sotto bordo dell'aereo per accogliere la cooperante italiana. Appena scese le scalette dell'aereo un caloroso abbraccio con i suoi familiari, la mamma Marisa, il papà Graziano, i fratelli Fausto e Mauro.
In camicia bianca, pantaloni neri, la Urru apparsa in forma e sorridente è stata baciata sulle guance dal premier e ha ricevuto una calorosa stretta di mano da De Gennaro.
IL VIAGGIO - "Sto bene e sono felice di tornare a casa". Erano state le prime parole di Rossella Urru al papà Graziano e alla mamma Marisa prima di salire sull'aereo che l'ha riportata in Italia dopo nove mesi di prigionia nel deserto africano. "Sono felicissima", ha aggiunto assicurando di essere, nonostante, tutto serena.
Rossella Urru e i due cooperanti spagnoli liberati ieri sono in viaggio per i rispettivi paesi. Poco dopo il loro arrivo all'aeroporto della capitale del Burkina Faso a bordo di un aereo militare i tre ostaggi, si sono imbarcati per rientrare in Italia ed in Spagna. Rossella Urru e i due cooperanti spagnoli sono stati liberati in cambio del rilascio di tre estremisti islamici. Lo riferiscono fonti della mediazione del Burkina Faso. Due dei tre estremisti islamici sono detenuti in Mauritania, l'altro in Niger. "C'è stata una contropartita, cioè rilascio per rilascio", ha dichiarato alla stampa un membro della mediazione. "Abbiamo portato nel nord del Mali un uomo detenuto in Mauritania, un secondo è stato liberato ieri. Il terzo deve essere liberato in Niger", ha aggiunto.
GRAZIE AL BURKINA FASO - "Un grazie enorme al Burkina Faso per la nostra liberazione". Sono le prime dichiarazioni alla stampa locale di Rossella Urru, la cooperante italiana liberata ieri nel nord del Mali insieme ad altri suoi due colleghi spagnoli. La Urru arrivata a Ouagadougou a bordo di un aereo militare burkinabè ha incontrato la stampa e ha risposto alle domande in francese. Poi è stata imbarcata in un volo diretto a Roma, dove è previsto che arrivi all'aeroporto di Ciampino in serata. I tre ex ostaggi sono apparsi affaticati ma risollevati, stando a quanto hanno riferito i giornalisti locali.
CAPPELLACCI A ROMA CON I GENITORI DI ROSSELLA - Il presidente Ugo Cappellacci era giunto a Roma per accogliere, insieme con i familiari, Rossella Urru, la cooperante di Samugheo, in provincia di Oristano, che è tornata in Italia dopo nove mesi di prigionia. Il governatore ha voluto portare il saluto suo e di tutta la Regione alla volontaria sarda non appena toccherà suolo italiano.
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