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venerdì 20 luglio 2012

Pneumatici ricostruiti: -30% di Co2 nel processo produttivo

La riduzione di emissioni di Co2 che si potrebbe ottenere producendo pneumatici ricostituiti invece che nuovi è pari al 30% delle emissioni legate alla realizzazione dei due prodotti. Lo dimostra uno studio dell'agenzia britannica Best Foot Forward, specializzata in analisi ecologiche e rilevamento del carbon footprint, insignita tra l'altro nel 2005 del premio della Regina per lo sviluppo sostenibile.
Per “carbon footprint” (impronta di carbonio) si intende la quantità di emissioni di Co2 rilasciate nel corso di un determinato processo produttivo manufatturiero. Tra le oltre 300 impronte di carbonio calcolate da Best Foot Forward su altrettante attività, lo studio citato fa riferimento a un pneumatico per veicolo commerciale da 17,5 pollici. In questo caso, per produrne uno nuovo, sono rilevate emissioni di Co2 pari a 86,9 chilogrammi, mentre per ricostruirlo le emissioni sono soltanto di 60,5 kg: un risparmio di 26,4 kg di emissioni, pari al 30%.
A rendere noto lo studio in Italia è l'Airp (Associazione Italiana Ricostruttori di Pneumatici), che da quasi cinquant'anni promuove la diffusione del pneumatico ricostruito, ovvero quel copertone a cui è stato sostituito il battistrada usurato con materiale nuovo dalle caratteristiche simili all'originale. I pneumatici impiegati per questo processo sono quelli che, tramite adeguato processo di verifica, garantiscono l'integrità delle proprietà strutturali. Regolamentato da specifiche norme Ece/Onu, questo processo è possibile perché la componente strutturale di un pneumatico è molto più duratura del solo battistrada.
Airp ribadisce come il panorama generale di adesione ai parametri stabiliti dal Protocollo di Kyoto includa anche le disposizioni in materia di mobilità sostenibile, che l'Italia sta esaminando negli ultimi mesi con molta attenzione. Il parlamento sta valutando il disegno di legge per favorire l'impiego di veicoli a basse emissioni di Co2, che prevederebbe incentivi per l'acquisto a partire dal 1° gennaio 2013. Proprio in virtù dell'iter legislativo che il testo dovrà compiere, l'associazione ha sollecitato la possibilità di inserire un incentivo anche per l’impiego di pneumatici ricostruiti.

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