La riduzione degli organici - prosegue la nota dell'istituto guidato da Victor Massiah - deriverà «dall'utilizzo degli strumenti messi a disposizione dalle vigenti previsioni di contratto e di legge tra cui, prioritariamente, l'utilizzo di fondi di solidarietà per l'accompagnamento alla quiescenza e da una maggiore flessibilità in tema di orario di lavoro». «Una definizione puntuale delle variabili e dei relativi costi una tantum sarà possibile - prosegue Ubi Banca - a valle del confronto con le organizzazioni sindacali che si aspica possa concludersi entro il mese di ottobre».
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mercoledì 18 luglio 2012
Ubi Banca rivede l'organizzazione: previsto taglio di 1.500 dipendenti
Ubi Banca annuncia una revisione della struttura organizzativa del gruppo «finalizzata a semplificare l'operatività» del gruppo, che porterà a una riduzione dei costi annui a regime stimata in «oltre 115 milioni di euro» a partire dal 2014, di cui «almeno 70 milioni già nel 2013». Il progetto - si legge in una nota - prevede anche la chiusura o vendita di 44 sportelli e la trasformazione di 78 sportelli in minisportelli. La riduzione degli organici «è stimabile in circa 1.500 unità "full time equivalents"».
La riduzione degli organici - prosegue la nota dell'istituto guidato da Victor Massiah - deriverà «dall'utilizzo degli strumenti messi a disposizione dalle vigenti previsioni di contratto e di legge tra cui, prioritariamente, l'utilizzo di fondi di solidarietà per l'accompagnamento alla quiescenza e da una maggiore flessibilità in tema di orario di lavoro». «Una definizione puntuale delle variabili e dei relativi costi una tantum sarà possibile - prosegue Ubi Banca - a valle del confronto con le organizzazioni sindacali che si aspica possa concludersi entro il mese di ottobre».
L'istituto prevede inoltre di ridurre «di almeno il 20%» i costi di governance tagliando sia il numero che gli stipendi dei membri degli organi societari. Saranno infine creati 46 «punti operativi di presidio unico della clientela "private e corporate" per proporre un'offerta integrata al tessuto imprenditoriale tipico dei territori di riferimento del gruppo» e «favorire lo sviluppo di opportunità ulteriori di ricavo». Si tratta di un progetto che mira a rendere «più snella, meno onerosa e più rispondente alle esigenze del mercato» l'operatività del gruppo «anche mediante l'adeguamento del modello di servizio alla clientela».
La riduzione degli organici - prosegue la nota dell'istituto guidato da Victor Massiah - deriverà «dall'utilizzo degli strumenti messi a disposizione dalle vigenti previsioni di contratto e di legge tra cui, prioritariamente, l'utilizzo di fondi di solidarietà per l'accompagnamento alla quiescenza e da una maggiore flessibilità in tema di orario di lavoro». «Una definizione puntuale delle variabili e dei relativi costi una tantum sarà possibile - prosegue Ubi Banca - a valle del confronto con le organizzazioni sindacali che si aspica possa concludersi entro il mese di ottobre».
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