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giovedì 19 luglio 2012

Bocconi, studente modello ma ladro maldestro Di famiglia agiata, rubava pc per "arrotondare"

Luca E., 22 anni, di buona famiglia, 1 metro e 80 cm, studente modello dell'università Bocconi di Milano ma ladro maldestro. Questo l'identikit del giovane indagato dalla polizia per aver sottratto alcuni pc dei suoi colleghi. Rubava non certo per necessità economiche, visto che il padre è imprenditore e la madre avvocato. Cercava più che altro un modo per 'arrotondare', per avere una sorta di paghetta extra.
Nato a Napoli, nel quartiere Vomero, con una casa con vista sul golfo di Napoli e un fratello pure lui alla Bocconi. Insieme i due vivono in un appartamento in zona Ripamonti a Milano. Laureato in economia con 110 e lode, è ora iscritto alla specialistica in economia aziendale e sociale.
I filmati delle telecamere lo incastrano. Il giovane è accusato di aver rubato sei computer portatili dal 2 al 12 luglio: quattro Apple, un Asus, un Hp. Le vittime erano studenti che lasciavano i propri pc all'interno di box-studio nell'area studenti che si trova al secondo piano dal lato dell'ingresso di via Sarfatti. Non si esclude che i pc rubati siano di più.
Dopo le denunce arrivate al commissariato Ticinese, gli agenti organizzano delle trappole: lasciano pc e lettori mp3 incustoditi ma purtroppo il giovane non si fa vedere. Poi, il colpo di fortuna. Dei poliziotti in borghese che tenevano d'occhio la situazione lo riconoscono  - grazie alle immagini viste dalle telecamere di sorveglianza - mentre va a sostenere un esame alcuni giorni fa. Alle 16.30 termina la prova ed se ne va, ma alle 19.30 torna per fare il suo solito giro nell'area studio. Purtroppo gli investigatori non hanno trappole 'attive' in quel momento e non riescono a coglierlo in flagranza di reato.
Giovedì 12 luglio la svolta. Gli inquirenti chiedono l'autorizzazione al magistrato per procedere alla perquisizione in casa di zona Ripamonti. Quando arrivano non trovano né lui né il fratello, chiedono ad un vicino di aprire con la scusa di una perdita d'acqua e all'interno trovano tre pc: uno suo, uno rubato (che è stato riconsegnato) e uno su cui sta lavorando la polizia postale per determinarne la provenienza.
Nel frattempo il giovane era tornato a casa a Napoli ed è lì che la polizia lo raggiunge. Nell'appartamento al Vomero è stato trovato un caricabatteria della Apple, ma non un pc di quel tipo. L'ipotesi è che sia riuscito a far sparire uno dei pc rubati prima del loro arrivo. Lo studente ha fornito spiegazioni poco convincenti e si è contraddetto molte volte. Ora rischia una sospensione di tre anni dalla Bocconi, oltre ai problemi con la giustizia.

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